PONZANOTIZIE

14 Marzo 2008

VIETATO SPIARE CHI SCARICA MUSICA DAL WEB

Archiviato in: Cronaca, Informatica e Internet — ponzanotizie @ 14:48

Le societa’ private non possono svolgere attivita’ di monitoraggio sistematico per individuare gli utenti che si scambiano file musicali o giochi su Internet. E’ quanto ha stabilito l’Autorita’ per la privacy che ha chiuso l’istruttoria avviata sul “caso Peppermint”, la societa’ discografica che aveva svolto, attraverso una societa’ informatica svizzera (utilizzata anche dalla societa’ Techland con riferimento a software relativi a giochi), un sistematico monitoraggio delle reti peer to peer (P2P). Tramite l’utilizzo di software specifici, le societa’ avevano individuato numerosissimi indirizzi IP (che identificano i computer collegati ad Internet) relativi a utenti ritenuti responsabili dello scambio illegale di file: erano poi risaliti ai nomi degli utenti, anche italiani, al fine di potere ottenere un risarcimento del danno. Il Garante, richiamando anche la decisione dell’omologa Autorita’ svizzera, ha ritenuto illecita l’attivita’ svolta dalle societa’. Innanzitutto, ha ricordato il Garante, la direttiva europea sulle comunicazioni elettroniche vieta ai privati di poter effettuare monitoraggi, ossia trattamenti di dati massivi, capillari e prolungati nei riguardi di un numero elevato di soggetti. E’ stato, poi, violato il principio di finalita’: le reti P2P sono finalizzate allo scambio tra utenti di dati e file per scopi personali. L’utilizzo dei dati dell’utente puo’ avvenire, dunque, soltanto per queste finalita’ e non per scopi ulteriori quali quelli perseguiti dalle societa’ Peppermint e Techland (cioe’ il monitoraggio e la ricerca di dati per la richiesta di un risarcimento del danno). Infine non sono stati rispettati i principi di trasparenza e correttezza, perche’ i dati sono stati raccolti ad insaputa sia degli interessati sia di abbonati che non erano necessariamente coinvolti nello scambio di file. Sulla base del provvedimento del Garante (di cui e’ stato relatore Mauro Paissan), le societa’ che hanno effettuato il monitoraggio dovranno ora cancellare, entro il 31 marzo, i dati personali degli utenti che hanno scambiato file musicali e giochi attraverso il sistema P2P. (AGI) -

RIFIUTI; DE GENNARO: PRESTO DALLA CAMPANIA ANDRANNO IN GERMANIA

Archiviato in: Cronaca, Italia — ponzanotizie @ 14:42

Picco raccolta 10 marzo con oltre 11mila tonnellate di spazzatura

(Apcom) - Presto la spazzatura della Campania ritornerà ad essere smaltita in Germania. Con dei convogli speciali sarà, infatti, destinata all’estero. Lo ha annunciato il commissario per l’Emergenza rifiuti in Campania, Gianni De Gennaro, che ha anche ricordato, in una nota, che mediamente ogni giorno si smaltiscono ottomila tonnellate di rifiuti. Il picco massimo si è raggiunto lo scorso 10 marzo con oltre 11mila tonnellate di immondizia raccolta. Il commissario straordinario per l’emergenza rifiuti conferma che il trend dello smaltimento dei rifiuti è in costante ascesa grazie all’entrata in funzione di nuovi siti di stoccaggio provvisori. Le notizie dalla Germania dovrebbero arrivare, con molta probabilità, già nel corso della giornata di domani. Un tassello fondamentale che consentirà di “incrementare l’attività di raccolta delle giacenze nelle strade, che, in tutta la regione, secondo le stime attuali, non dovrebbe superare le 50mila tonnellate”. De Gennaro, inoltre, rende noto che è quasi ultimato il censimento dei Comuni che hanno provveduto a inviare i piani di raccolta differenziata. Per quelli Enti che non hanno provveduto a mettersi in regola si procederà alla diffida propedeutica al loro possibile commissariamento. “Dai primi rilevamenti effettuati i dati sono assolutamente confortanti anche in considerazione del fatto che tutte le città più importanti e popolose hanno rispettato i termini – conclude De Gennaro – e mancano ancora all’appello soltanto un numero non rilevante di comunità minori”. Psc

PREZZI; GARANTE: DA OGGI PANE MENO CARO PER UN MESE

Archiviato in: Cronaca, Cultura, Economía, Italia, materie prime — ponzanotizie @ 14:41

Impegno dei panificatori a riduzioni diurne e promozioni serali

(Apcom) - Da oggi fino al 15 aprile il pane comune costerà meno caro. E’ l’impegno che hanno preso le associazioni dei panificatori nell’incontro con il Garante sui prezzi, Antonio Lirosi. Le associazioni inviteranno i propri associati a contenere i prezzi del pane comune e a introdurre promozioni generali nelle ultime ore della giornata, nelle quali si accumula l’invenduto. Si tratta di “una iniziativa ad adesione volontaria dei singoli panifici”, ha spiegato Lirosi, aggiungendo che le associazioni hanno ritenuto di aderire in vista della Pasqua anche a causa dei continui cali dei consumi. Nel corso dell’incontro, ha aggiunto Lirosi, “abbiamo condiviso l’analisi sui processi di formazione dei prezzi”. I rincari, ha spiegato, hanno origini “lontane e internazionali”, tra cui l’aumento dell’80 per cento del prezzo del grano e del 30-40 per cento di quello della farina in un anno. La “assunzione di responsabilità” dei panificatori, ha proseguito Lirosi, rappresenta un “risultato positivo”. “Non possiamo – ha precisato il garante – fare accordi o stabilire prezzi fissi politici ma invitiamo i singoli già da domani ad aderire magari cancellando con un pennarello rosso il prezzo del pane messo in promozione per indicare il prezzo nuovo rendendo evidente lo sconto”. Per valutare i risultati dell’iniziativa, ha concluso Lirosi, è previsto un nuovo incontro intorno al 20 aprile. Per problemi di distribuzione vanno buttati migliaia di quintali di pane” ogni giorno, ha spiegato Claudio Conti, vicepresidente nazionale dell’Assipan-Confcommercio, poiché a fine giornata l’esercizio restituisce l’invenduto ai panificatori, che si fanno carico, ha aggiunto, anche dello smaltimento. Le promozioni nelle fasce orarie serali, ha sottolineato, rappresentano quindi un strumento per ridurre gli sprechi e aumentare gli incassi. Abbiamo accolto l’invito di Lirosi a dare un segnale”, gli fa eco Edvino Jerian, presidente di Federpanificatori, aggiungendo che “c’è stata una sensibilità importante da parte del ministero” per valutare “interventi sui costi dell’energia elettrica”. All’invito di Lirosi hanno aderito anche Confartigianato Panificatori, Cna Alimentare e Confesercenti Assopanificatori.

12 Marzo 2008

A Napoli il turismo crolla sotto il peso dei rifiuti

Archiviato in: Cronaca, Italia, Vacanze — ponzanotizie @ 12:59

di Paolo Caretenuto

In quindici anni di emergenza rifiuti, il settore ricettivo napoletano (alberghi e ristoranti) non era mai stato in condizioni tanto drammatiche.

La chiusura dell’Hotel Continental (in realtà si tratta di una chiusura parziale visto che resterà aperto l’Hotel Royal col quale forma un’unica grande struttura, per quanto formalmente scissa) e dei ristoranti all’interno di altri due grandi alberghi del lungomare, il Vesuvio e l’Excelsior, sono solo la punta di un iceberg che si è abbattuto sull’intero sistema turistico napoletano.

La chiusura di queste strutture rappresenta la fotografia dello stato comatoso in cui versa una delle grandi risorse del territorio, peraltro mai valorizzata fino in fondo. Sebbene la crisi economica italiana abbia una sua incidenza sulla riduzione dei flussi, non occorrono indagini sociologiche e analisi scientifiche per trovare le ragioni del tracollo campano.

La ribalta internazionale conquistata dall’emergenza rifiuti, con prime pagine ed inchieste realizzate dai principali organi di informazione, ha minato seriamente l’immagine dell’intero paese, figuriamoci per quella della Campania, il cui colpo più duro è venuto dall’interno, visto che circa il 60% dei flussi turistici che arrivano nella regione riguardano turisti italiani. Del resto chi si sognerebbe di trascorrere le proprie vacanze in un territorio sommerso da cumuli di rifiuti, dove le condizioni igienico-sanitarie sono appese a equilibri sottilissimi e dove la popolazione è in continua in rivolta? Ci vorranno anni per porre rimedio a un simile danno, che presumibilmente rischia di veder ampliare le sue proporzioni dinanzi all’ormai imminente inizio della primavera.

Già durante il Maggio dei Monumenti del 2007, in una indagine coordinata dall’ordinario di Statistica della facoltà di Economia della Federico II, Roberta Siciliano, i turisti intervistati associavano al capoluogo campano, come elemento di negatività, gli effetti dell’emergenza rifiuti ancor prima di altre componenti. I rifiuti terrorizzano i turisti più della criminalità.

Per quanto sia apprezzabile il dibattito attualmente in corso sull’individuazione di una serie di soluzioni e proposte volte a invertire la tendenza che vede una riduzione di presenze, stimata per Pasqua, intorno al 50% (nel 1973 la riduzione fu del 35%, ndr), se non si arriverà a una soluzione radicale del problema, non ci saranno bonus-studenti, prezzi dimezzati o eventi che tengano. In molti quasi sottovalutano l’aspetto che dovrebbe essere più ovvio. Le campagne promozionali avranno un senso se si sarà in grado di presentare un territorio effettivamente ripulito.

La crisi dei Cdr dei giorni scorsi ha portato i rifiuti a invadere nuovamente le strade del centro, in chiara contraddizione con il messaggio che amministratori ed operatori vorrebbero far passare, ovvero di una emergenza che non riguarda i percorsi turistici se non quelli individuati nell’area flegrea. A Chiaia un albergatore ha avuto la brillante intuizione di accendere una webcam sull’isola pedonale per mostrare a tutti la pulizia della strada. Peccato che a pochi metri di distanza, qualche giorno fa, la via dello struscio – via Toledo – mostrava cassonetti traboccanti di sacchetti per la mancata raccolta della spazzatura (stessa situazione vissuta senza differenze nel quartiere collinare del Vomero, a Fuorigrotta e nel resto della città).

Il dramma non è in un ristorante di un grande albergo che chiude, ma in decine di bed&breakfast che hanno deciso di non riaprire per il maggio dei monumenti, in tanti piccoli e medi alberghi in crisi e senza i mezzi necessari per resistere. Attendere un recupero di immagine significa aggiungere un altro sogno al libro delle cose irrealizzate. Dopo grandi lite interne alla giunta comunale, il Comune di Napoli ha approvato in extremis il piano per la differenziata solo grazie all’aiuto dell’opposizione, evitando così il commissariamento.

Il neo-assessore all’ambiente della Regione Campania, Walter Ganapini, prosegue a rilasciare interviste nelle quali si dice convinto dell’inutilità dei termovalorizzatori, mentre Bassolino, che lo ha scelto, ha confermato che la Campania ne avrà almeno tre. E mentre Veltroni fa appello al senso di responsabilità di Bassolino, auspicandone le dimissioni, lo stesso governatore si affretta a confermare ancora una volta la sua intenzione di non lasciare la carica. Nel frattempo il presidente del consiglio uscente, Romano Prodi, ha pensato bene di porre il sigillo al suo infausto biennio, con la riabilitazione delle ecoballe disseminate per la regione, autorizzandone la termodistruzione nell’impianto in via di costruzione di Acerra. Le ecoballe, dichiarate da esperti e magistratura inutilizzabili perché non realizzate a norma, altamente inquinanti e pericolose per la salute dei cittadini, in un colpo solo sono state trasformate in materiale da combustione.

In questo quadro si inserisce il visionario assessore al Turismo Claudio Velardi, di nomina recente dopo la rinuncia del prof. De Masi, che in un incontro con gli operatori turistici alla Stazione Marittima, ha sostenuto la presenza massiccia di turisti in città confermata da alcune strutture ricettive piene, scatenando l’ira di una categoria sull’orlo del collasso. Un modo, insomma, per minare ulteriormente quel rapporto di fiducia tra amministratori ed operatori cui non si può prescindere in una fase come questa. Per Velardi la soluzione è nel contrasto dei messaggi devastanti che arrivano dalla stampa, parlando di una realtà che non esiste. O meglio, di una realtà tragica che dovrebbe essere venduta come meno tragica di quanto viene rappresentata, parlando magari di una città non già in condizioni pietose, ma mediamente sporca. (http://www.claudiovelardi.it/ )

È in questo quadro farsesco che dovrebbe emergere una politica tesa a rilanciare una economia in ginocchio, attivando strumenti e soluzioni in grado di far fronte a un danno stimato di circa 70 milioni di euro per l’anno in corso, con ripercussioni nel tempo che al momento non è possibile quantificare. La crisi, come spesso accade in situazioni del genere, ha acuito delle lacune che contraddistinguono l’offerta locale.

Nel volume «La risorsa turismo», quinto numero dei Quaderni del Centro Studi dell’Unione industriali di Napoli, presentato di recente a Palazzo Partanna, sono stati evidenziati i punti di debolezza del sistema turistico napoletano: mancanza di una legge regionale sul turismo e di un piano strategico cittadino, scarsa sicurezza, limitata percezione del valore del patrimonio storico-culturale e assenza di grandi eventi di richiamo internazionale. Ipotizzare la definizione di un piano strategico e di progetti di medio-lungo termine in grado di trasformare i punti di debolezza in punti di forza di un programma volto a mutare radicalmente la gestione del turismo locale, è puramente illusorio dinanzi a una così forte frammentazione e confusione istituzionale.

Parlare di rilancio dell’immagine della città quando l’emergenza è ancor lontana dall’essere risolta, se non nelle dichiarazioni ottimistiche di supercommissari e amministratori, è un esercizio che non fa altro che aggiungere moti di rabbia nella cittadinanza costretta ogni giorno a districarsi tra cumuli di rifiuti e degrado incontrollato.

11 Marzo 2008

Colpo grosso al ministero

Archiviato in: Cronaca, Informatica e Internet, scuola — ponzanotizie @ 11:38

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ROMA
Deve aver avuto un soprassalto, Giuseppe Fioroni, quando il suo direttore generale gli ha dato la notizia: «Ministro, dal conto corrente postale sono spariti tredici milioni e centomila euro». E adesso che la storia sembra volgere a buon fine, il ministro della Pubblica Isruzione tira un sospiro di sollievo: «La vicenda si è conclusa fortunatamente in maniera positiva grazie al lavoro della Polizia postale e dell’Interpol. Non posso però non sollevare – denuncia il ministro – una questione di fondo: la sicurezza informatica e le barriere di controllo, che evidentemente fanno acqua, dei gestori di questi conti».

Va subito detto che questa è la storia di una truffa telematica. I rapinatori non hanno usato fiamme ossidriche e grimaldelli per portarsi via la cassa, ma «username» e «password». E si tratta di personaggi di tutto rispetto, alcuni di loro sarebbero coinvolti in una inchiesta sul riciclaggio della ‘ndrangheta. Una indagine tuttora in corso che promette sviluppi clamorosi. Quella dell’ammanco al ministero della Pubblica istruzione è una storia a lieto fine, nel senso che il malloppo è stato ritrovato e «congelato» – trovandosi in Egitto – e le indagini sono ancora in corso per identificare e arrestare tutta la banda di truffatori.

Dalle indiscrezioni che filtrano, il malloppo è transitato su un conto corrente intestato a una società di Bologna, naturalmente fittizia, con l’indirizzo che corrisponde a un bar del centro (che esiste effettivamente ma, ovviamente, il suo titolare è del tutto estraneo ai fatti). Da Bologna, sempre viaggiando sull’autostrada telematica, il tesoro ha percorso migliaia di chilometri prima di arrivare a destinazione: il Cairo, Egitto.

Il consigliere Lucio Alberti, capo di gabinetto di viale Trastevere, racconta: «Il 16 gennaio, il funzionario delegato ha eseguito un’ ordinaria operazione di rendicontazione e si è accorto dell’ammanco». Parte immediatamente la denuncia: alla Procura della repubblica, alla Corte dei Conti, alla Polizia Postale. Quel conto corrente on-line è alimentato direttamente dal ministero del Tesoro, ed è stato creato per favorire i pagamenti alle famiglie di studenti di scuole non statali che percepiscono un bonus. Sul quel conto, oggi, sono accreditati soltanto 400 mila euro, in attesa che torni alla base il tesoro sottratto.

Dunque, nel giro di 36 ore, la Polizia postale ricostruisce i movimenti dei 13 milioni e 100 mila euro fino alla loro destinazione finale: la banca «National Bank of Egypt» del Cairo. Il conto corrente è intestato alla società «Egiptyans for Investment and tourism». E allo sportello del Cairo si è presentato un signore, italiano naturalmente, chiedendo di poter prelevare 50 mila euro. Probabilmente per verificare che tutto fosse andato liscio. Solo che, allertata da Interpol, la direzione della banca ha bloccato la consegna dei soldi.

Dalle Poste italiane fanno sapere che la truffa non sarebbe avvenuta via Internet, ipotizzando che qualcuno (con documenti di riconoscimento falsi) si sarebbe presentato alla direzione centrale con una delega a operare sul conto del ministero. Da viale Trastevere, invece, si insiste nel sottolineare le responsabilità delle Poste per «il buco nella rete di protezione dei conti correnti».

Le indagini coordinate dal pm Vincenzo Barba vogliono risalire alle responsabilità (penali) della sparizione della cassa del ministero della Pubblica istruzione. In attesa che attraverso le rogatorie internazionali tornino alla base i 13,1 milioni di euro, si è aperto un contenzioso tra il ministero di viale Trastevere e le Poste italiane.

In un primo momento, le Poste si erano dimostrate possibiliste sull’anticipare i 13,1 milioni di euro in attesa che Il Cairo li restituisca. Poi, però, hanno fatto sapere ai collaboratori del ministro Fioroni che in cambio della ricostituzione delle risorse mancanti avrebbero gradito dal ministero una «liberatoria».

Il problema è questo: la Procura presso la Corte dei Conti potrebbe rivalersi nei confronti delle Poste, ad esempio per l’evidente danno d’immagine. Insomma, vorrebbero ottenere una blindatura per le prevedibili incursioni della giustizia contabile. Viale Trastevere ha controfferto una dichiarazione nella quale si dà atto alle Poste di aver anticipato la somma sottratta. Niente di più. Forse oggi la trattativa tra ministero e Poste potrebbe giungere a una conclusione. Fonte la stampa

9 Marzo 2008

Al Qaeda “assume” esperti” Fonte corriere.it

Archiviato in: Cronaca, Informatica e Internet, estero, terrorismo — ponzanotizie @ 11:34

Al Qaeda “assume” esperti
Al Qaeda assume. In un messaggio video Abu Al Yazid, un ideologo egiziano che ha assunto un ruolo preminente nel movimento di Bin Laden, ha lanciato un appello per l’arruolamento. Il leader ha sottolineato che Al Qaeda ha bisogno di volontari “esperti in computer” che possono aiutare l’organizzazione nel lavoro di propaganda. Nel corso degli anni la Jihad della parola ha assunto un peso fondamentale nella lotta e in certi casi ha superato l’attività militare vera e propria. Qui di seguito uno degli interventi di Al Yazid, considerato dagli americani uno dei principali ispiratori dei mujaheddin.

La bici-bomba
Terroristi e criminali sono sempre più tecnologici. Ma il presunto responsabile della mini-esplosione a Times Square ha sorpreso tutti. La polizia di New York ha ritrovato una bicicletta (vedi la foto) che potrebbe essere stata usata dall’uomo che ha lanciato un ordigno incendiario contro l’ufficio di reclutamento. Ora la scientifica è al lavoro per individuare eventuali impronte digitali. La bici è stata individuata su segnalazione di un cittadino tra la Madison Avenue e la Trentottesima strada.

Tradito dal blog
Kazumi Miura era sospettato di aver ucciso 28 anni fa la moglie a Los Angeles. Ma la polizia non era riuscita ad arrestarlo in quanto era tornato in Giappone. Processato e condannato ad un pena lieve, Miura è tornato in libertà iniziando una campagna per sostenere la sua totale innocenza diffondendo dvd e denunciano “la violenza di Los Angeles”. Diventato quasi una star, il presunto assassino ha creato un blog dove, un anno fa, ha annunciato un prossimo un viaggio a Guam, isola del Pacifico che è territorio americano. Un ufficiale in pensione della polizia di Los Angeles, che non ha mai smesso di tenerlo d’occhio, ha avvertito l’Immigrazione. E Miura è stato arrestato a Guam poco prima che riuscisse a fuggire.

La lista nera
Gli apparati di sicurezza americani continuano a schedare sospetti e potenziali terroristi. La lista nera, secondo nuove stime, contiene 860 mila nominativi. Un numero che va aldilà di qualsiasi valutazione reale del fenomeno terroristico.

La taglia-alberi
La mitragliatrice Dillon è in grado di tagliare un tronco con una pioggia di proiettili: per l’esattezza sono sufficienti 45 secondi. Un test eseguito in un programma di Discovery Channel.

http://www.liveleak.com/view?i=f6e_1203989047

Il telefono di Bush
Ogni volta che il presidente George Bush si muove viene seguito da uno speciale veicolo per le comunicazioni. Quando il capo della Casa Bianca compie un viaggio all’estero il gippone, pieno di antenne, è trasferito con un aereo militare.

La mini-pistola
E’ il revolver più piccolo del mondo e può uccidere. Pesa appena 19.8 grammi ed è in grado di sparare un proiettile da 2.34 millimetri. Lo produce una società svizzera, la SwissMiniGun (http://www.swissminigun.com), che ne ha venduti circa 300 pezzi a collezionisti sparsi per il mondo. Un gingillo costoso: 3 mila sterline. Per averlo c’è una lista d’attesa di almeno sei mesi in quanto la produzione è molto sofisticata. La società ne può realizzare nell’arco di un anno 100 pezzi in versione normale e 25 esemplari d’oro (18 carati).

8 Marzo 2008

Why Not, chiesta archiviazione per Mastella. “E ora chi mi ripaga?”

mastella3.jpg La Procura generale di Catanzaro ha confermato la richiesta di archiviazione della posizione dell’ex guardasigilli Clemente Mastella, nell’ambito dell’inchiesta “Why not”, mentre al momento non sarebbe stata avanzata la stessa richiesta al gip per quanto riguarda la posizione del Presidente del Consiglio dei ministri, Romano Prodi.

Secondo quanto si è appreso, la Procura generale, guidata da Vincenzo Iannelli, avrebbe chiesto l’arhiviazione in quanto non sono emersi elementi di responsabilità a carico dell’ex ministro della Giustizia.

Sulla richiesta di archiviazione, presentata martedì scorso, il giudice delle indagini preliminari competente si pronuncerà nei prossimi giorni.

Mastella: chi mi ripagherà dal male che mi è stato fatto?
“Dopo questa richiesta di archiviazione, mi chiedo chi mi ripagherà del male che mi è stato fatto. Un male costruito senza alcun riguardo per fatti che non c’erano. Nonostante tutto, voglio dichiarare che la giustizia comunque c’è e che in essa bisogna avere fiducia, e che ci sono in Italia tantissimi magistrati onesti e seri che svolgono le loro funzioni tra indicibili difficolta’”.

E’ quanto afferma in una nota Clemente Mastella. “Nacque a Catanzaro, con l’inchiesta “Why Not”, il mio calvario giudiziario e politico – prosegue il leader Udeur – con una grancassa mediatica sui giornali e soprattutto con trasmissioni televisive, che attinsero a quelle vicende in modo costante e cattivo per farmi apparire davanti agli italiani per quello che non sono. Oggi viene chiesta l’archiviazione del procedimento nei miei confronti che salda il conto solo con la mia dignità che rimane alta e ferma”. “Dichiarai all’epoca, per fatti che mi erano del tutto estranei, la mia innocenza. Così come continuo a dichiararla per tutto quello che giudiziariamente, da allora in poi, mi sta toccando. Non ci fu verso – osserva con amarezza – perché si era deciso che dovevo essere umiliato, lapidato, cacciato dalla scena politica e istituzionale”.

Rai News 24 dell’8 marzo 2008

5 Marzo 2008

Bari, maxitruffa all’Ue per produzione olio d’oliva

Archiviato in: Cronaca — ponzanotizie @ 14:52

Bari, 5 mar. (Adnkronos/Ign) – Ventitre arresti (dei quali 6 in carcere e 17 ai domiciliari), 91 persone indagate; 26 aziende, 85 terreni e 9 immobili sequestrati; scoperte false fatture per 39 milioni di euro e una percezione indebita di quasi 6,5 milioni di euro di contributi pubblici. E’ il risultato dell’operazione ‘Golden Oil’, alla quale hanno partecipato circa 400 militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Bari, Lecce, Brindisi e Cosenza, che stanno eseguendo i provvedimenti restrittivi nelle rispettive province nei confronti dei responsabili di una maxitruffa nel settore degli aiuti comunitari alla produzione dell’olio d’oliva.Le indagini condotte dal Nucleo Polizia Tributaria di Bari e coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani, riguardano complessivamente 91 persone, indagate a vario titolo per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ed al falso. I militari hanno scoperto, inoltre, delle fatture per operazioni inesistenti per un valore di quasi 39 milioni di euro nonché un’indebita percezione di contributi pubblici per circa 6,5 milioni di euro, ed hanno quindi sequestrato 23 frantoi, 3 aziende di commercio all’ingrosso operanti nel settore oleario, 85 terreni agricoli, 9 immobili, oltre a disponibilità finanziarie rintracciate su diverse decine di rapporti bancari.

L’operazione della Guardia di Finanza, rimarca la Coldiretti, ”conferma la necessità di attivare subito i controlli sull’obbligo di indicare la provenienza delle olive in etichetta per garantire la rintracciabilità delle produzione ed evitare che venga spacciato come made in Italy olio straniero le cui importazioni sono aumentate del 25% nel 2007”.

Da parte sua il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro, sottolinea come ”la costante attività di tutti gli organi preposti ai controlli in campo agroalimentare garantisce la sicurezza di cittadini ed operatori onesti”. ”Operazioni come questa dimostrano quanto attenti e solerti siano le attività ispettive”, aggiunge.

PIOGGIA, VENTO E NEVE, TEMPERATURE IN CALO

Archiviato in: Cronaca, Meteo — ponzanotizie @ 13:45

maltempo1.jpg Il Centro Funzionale della Regione Toscana ha emesso ieri un avviso di allerta, valido per tutta la giornata di oggi per previsioni relative a nevicate in Appennino, generalmente abbondanti, in rapido calo di quota sino a 400-500 metri in mattinata. Analogo avviso di allerta per rinforzo del vento del vento da nord-est sino a burrasca (50-60 km/h) con raffiche sino 80-90 km/h. Per tale motivo la Sala Operativa Provinciale di Protezione Civile ha rinforzato il presidio e da ieri sera monitora costantemente la situazione in stretto contatto con i previsori del Centro Funzionale della Regione Toscana. Dalle prime ore del mattino mezzi e operatori della Viabilita’, della Polizia Provinciale e del Gruppo operativo di Protezione Civile, preallertati dalla Sala Operativa a seguito dell’avviso di Allerta per neve, sono all’opera per mantenere la percorribilita’ dei principali passi e delle strade di competenza. In tutto sono in azione 30 operatori e 15 mezzi della Viabilita’, 15 mezzi, fra spalaneve e spargisale. L’ondata di maltempo che si e’ abbattuta nella riviera del levante ligure, oltre a flagellare la costa con un vento freddo e forte, ha visto cadere la neve sui monti dell’entroterra, con un brusco calo delle temperature che sono scese fino a 6 gradi sotto lo zero. Nevicate nell’entroterra, in special modo in val d’Aveto, dove si sono registrati dieci centimetri di manto; neve anche sul monte Maggiorasca, sul Penna e al passo del Tomarlo. Non si registrano, comunque, difficolta’ di transito in special modo nella val d’Aveto. (AGI)

3 Marzo 2008

Pd choc: in Campania spunta Sircana

sircana.jpg NAPOLI – In Campania verranno candidati un po’ di nomi che già stanno producendo discussioni, anche accese,tra i militanti del Pd. A partire da quelli di Caserta che annunciano una sorta di «disubbidienza» per la campagna elettorale dei Democratici.
Quali sono questi nomi? Anzitutto quello di Silvio Sircana, il portavoce di Romano Prodi catapultato al quinto posto della lista del Senato capitanata da Marco Follini, ex segretario Udc ed ex leader dell’«Italia di mezzo».
Non solo: ma alla lista della Camera sono piazzati tra i primissimi posti il ministro prodiano Giulio Santagata, Olga D’Antona, moglie di Massimo, l’economista ucciso dalla Br, e Luciana Pedoto, segretaria particolare del ministro Beppe Fioroni al ministero della Pubblica istruzione. Infine, a completare il giro dei nomi che suscitano discussioni, c’è anche la moglie di Bassolino, Anna Maria Carloni, ricandidata al Senato in Campania, dopo che si era diffusa la voce e la convinzione di un suo trasloco nelle liste del Pd emiliano.

Si completano le liste del Pd in vista dell’elezione del 13 e 14 aprile. La Campania 1 (Camera) dovrebbe essere guidata dal ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, che avrà al secondo posto Luigi Nicolais, indicato fino a ieri come capolista al Senato. Dopo di loro il prodiano, Giulio Santagata, la vedova D’Antona e il parlamentare rutelliano Donato Mosella. A seguire gli «aspiranti» Salvatore Piccolo, la consigliere regionale, Luisa Bossa, il rettore dell’Orientale, Pasquale Ciriello.
A Campania 2 (Camera) dopo la capolista Pina Picierno e a Walter Veltroni, c’è il segretario regionale del Pd, Tino Iannuzzi, seguito dal lettiano, Guglielmo Vaccaro, consigliere regionale Pd. Subito dopo l’ex senatore Ds, Costantino Boffa e la Luciana Pedoto. Scorrendo la lista, il presidente dell’autorità portuale di Salerno, Fulvio Bonavitacola, eminenza grigia del sindaco De Luca, l’uscente Mario Pepe, il folliniano Stefano Graziano e, dopo, il casertano Adolfo Villani .
Al Senato, infine, dopo Follini, ecco il «ritorno» in Italia dell’europarlamentare Alfonso Andria, seguito dalla Carloni e dall’irpino Enzo De Luca, da sempre vicino alle posizioni di Nicola Mancino. Poi a seguire i parlamentari Maria Fortuna Incostante e Riccardo Villari e la «new entry», Luisa Bossa, vicina alle posizioni di Nicolais, insieme alla bindiana, Franca Chiaromonte, l’avvocato casertano e assessore Chicco Ceceri, il docente univesrsitario, Aurelio Musi e l’ex demitiana, la uscente Rosa Suppa .
Ma le scelte operate dallo stato maggiore dei Democratici stanno creando una gran bagarre. Soprattutto a Caserta dove l’unico ad avere qualche chance di elezione è Adolfo Villani, ex diessino e vicepresidente della Provincia. Restano al palo i fedelissimi di De Mita come il casertano Piero Squeglia e Bruno Cesario, deputati eletti, messi in lista in una posizione molto problematica. Così come accade per il deputato uscente Mimmo Tuccillo, vicino al ministro Beppe Fioroni. Una «piazza pulita» che a Caserta rischia di tradursi in una sorta di «diserzione» alla campagna elettorale. È quanto stanno meditando i «pezzi da novanta» del Pd di Terra di Lavorio: oltre a Squeglia, anche il sottosegretario Gaetano Pascarella, il presidente della Provincia, Sandro de Franciscis, il sindaco Nicodemo Petteruti. Fonte corrier del mezzogiorno

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