PONZANOTIZIE

15 Marzo 2008

Elezioni Formia 2008: I Candidati Sindaco

Adriano Albano:: Cittadini di Formia

Sandro Bartolomeo

:: Partito Democratico
:: La Sinistra l’Arcobaleno
:: Partito Socialista
:: Lavoratori cristiani per Formia
:: Amore per Formia
:: Italia dei Valori

Michele Forte

:: Il Popolo della Libertà
:: UDC
:: Destra Formiana
:: Generazione Formia

Nicola Limongi

:: Idea Domani

Luigi Scipione

:: Partito dei Comunisti Italiani

Maurizio Tallerini

:: Lista Civica per Tallerini Sindaco
:: Un Progetto di Crescita per Formia

Presentate a Ponza 4 Liste Civiche

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Sull’isola Lunata oltre alla lista del sindaco uscente Pompeo Porzio, presentate altre 3 liste.Nei prossimi giorni i programmi e le curiosità legate ai componenti delle Liste. 

LISTA “PONZA LIBERA” Candidato a Sindaco: Feola Gaetano detto Nino.
Candidati: Michele Balzano, Valentina Branchesi, Gianfranco Capone,
Assunta Capponi, Andrea De Bellis, Maddalena Del Ponte, Mario Feola,
Carlo Marcone, Giorgio Marcone, Silverio Parisi, Angelo Puddu, Pietro
Scotti, Sebastiano Spignesi, Davide Vitiello, Mauro Vitiello, Angelo
Zuddas.

LISTA “RINNOVAMENTO PER PONZA”
Candidato a sindaco: Antonio Feola
Candidati consiglieri: Alfredo Ambrosino, Davide Amitrano, Massimiliano
Casalino, Patrizia Conte, Silverio Costanzo, Antonio Cristo, Carmine
Cristo, Pasquale De Rosa, Luigi D’Arienzo, Luigi Di Meglio, Vitaliano
Feola, Michele Lamonica, Veronica Pacifico, Gennaro Sandolo, Luca
Vitale, Giovanni Vitiello

LISTA “ISOLA NOSTRA PONZA”
Candidato a sindaco: Pompeo Porzio
Candidati consiglieri: Daniele Vitiello, Silverio Capone, Giuseppe
Mazzella, Andrea Mazzella, Aniello (detto Enzo) Di Giovanni, Ettore Di
Meglio, Laura Nocerino, Lucia Anna Vitiello, Ciro Vitiello, Benedetto
Sandolo, Mario Pesce, Mario Aversano, Maria Civita Pagano, Luigi Aprea,
Ormisda Scarogni, Pietro (detto Peter) Morlè

LISTA “PONZA C’E'”
Candidato a sindaco: Ennia Mazzella
Candidati consiglieri: Franco Ambrosino, Giuseppe Aprea, Carmela
Bonlamperti, Cristo Bonarino, Gianluca De Martino, Antonella Feola,
Dionigio Feola, Giuseppe Feola, Gennaro Greca, Daniela Mazzella, Luigi
Parisi, Isidoro Scotti, Domenico Spigno, Nazareno Verbini, Elio
Gabriello Zecca, Vincenzo Zecca

G.I.

14 Marzo 2008

IRAN; ELEZIONI, AFFLUENZA “TRIONFALE” SECONDO VICE MIN.INTERNI

Archiviato in: Politica, elezioni, estero — ponzanotizie @ 18:31

iran.jpg Teheran, 14 mar. (Apcom) - E’ “trionfale” il tasso di partecipazione alle elezioni iraniane di oggi. Lo ha affermato il vice ministro degli Interni di Teheran, che non ha voluto però fornire cifre. Il portavoce del governo, Gholam Hossein Elham, ha da parte sua previsto un’affluenza pari almeno al sessanta per cento. “La giornata è stata finora gloriosa e il popolo ha risposto positivamente all’appello della guida suprema”, l’ayatollah Ali Khamenei, a votare in massa, ha dichiarato il generale Afshar dopo mezzogiorno, ai microfoni della televisione di stato. Ha citato “osservatori” che hanno ammesso che “abbiamo un’elezione paragonabile alle precedenti, con una partecipazione più trionfale e uno svolgimento più sano”. Se questa tendenza si conferma, speriamo di avere la massima affluenza”, ha aggiunto. Quanti cittadini andranno alle urne è la grande incognita di una votazione dove è scontata la vittoria dei conservatori – che predominano il parlamento uscente – viste le squalifiche di un gran numero di candidati riformatori. Il portavoce del governo ha “previsto che il tasso di partecipazione sarà pari almeno al sessanta per cento”, in una dichiarazione alla stampa al ministero degli Interni. Una cifra simile a quella ipotizzata alcuni giorni fa dall’agenzia ufficiale Irna in base a un sondaggio. Ma a meno di un’ora dalla chiusura dalle urne (alle 18 locali, le 15.30 italiane), non è stato annunciato alcun dato ufficiale sulla partecipazione. Le operazioni di voto sono iniziate alle 8 locali (le 5.30 in Italia), ma la chiusura dei seggi potrebbe essere posticipata di un’ora come nel caso della consultazione precedente. Il tasso di partecipazione più basso alle elezioni è stato registrato in occasione delle precedenti, nel 2004, con il 51,2 per cento, e il più alto nel 1996, con il 71 per cento.

ELEZIONI;SCONTRO PDL-PD SU’PROGRAMMA MARTINO’ PER MISSIONI ESTERE

Archiviato in: Elezioni Politiche 2008, PDL, Politica, elezioni, estero, partitodemocratico — ponzanotizie @ 18:28

(Apcom) - E’ scontro sulla politica estera, dopo che l’ex ministro della Difesa nel governo Berlusconi, Antonio Martino, ha esposto il suo ‘programma di governo’ per quel che riguarda le missioni militari. Immediate le reazioni di Romano Prodi e Massimo D’Alema, che hanno condannato duramente le dichiarazioni di Martino con giudizi che vanno dall’”irresponsabile” al “ridicolo”. “Ridurre drasticamente o cancellare la nostra presenza in Libano, aumentare significativamente il numero dei nostri uomini in Afghanistan, e inviare istruttori militari in Iraq e in Kosovo. Se fossi ministro della Difesa è quello che farei”, dice Martino in un’intervista al ‘Quotidiano Nazionale’. Non solo: ‘Italia dovrebbe acconsentire ad utilizzare i soldati “anche in azioni di combattimento contro i talebani”, e quanto al ritorno in Iraq, Martino dice: “Smettiamola con questa idea dell’Italia con le mani legate dietro la schiena. La alleanze non sono a senso unico e per governare serve anche la spina dorsale”. Concetti che non sono una novità, nel Popolo della Libertà. Solo l’altro ieri, anche Gianfranco Fini aveva sostenuto che “in alcune aree abbiamo un numero di militari superiori alle nostre possibilità. Per esempio la nostra presenza in Libano è sovrastimata rispetto alle necessità”. E anche l’ex ministro degli Esteri spiegava che “prima di dire no ad un rafforzamento della nostra presenza in Afghanistan ci penserei bene”. Parole, quelle di Martino, che suscitano la dura replica del governo uscente. Per il premier Romano Prodi, quelle dell’ex ministro Antonio Martino sul ritiro dal Libano sono “affermazioni di gravità enorme”, anche per “le conseguenze sull’Iraq e sul Libano”. Ed è lo stesso Prodi a riferire di una prima conseguenza: il presidente del Parlamento libanese ha convocato l’ambasciatore italiano a Beirut per chiedere spiegazioni sulle parole di Martino. Per Prodi la proposta di tornare in Iraq e uscire dal Libano è “drammatico come messaggio politico”, poiché l’Italia è voluta uscire da una guerra ingiusta che “la maggioranza del popolo americano non vuole” ed è entrata in una missione di pace che “tutti ritengono indispensabile per la stabilità e l’equilibrio della zona”. Insomma, per Prodi “dopo affermazioni come questa, logica vorrebbe che non fosse più ministro”. Altrettanto duro il ministro degli Esteri Massimo D’Alema: “C’è un aspetto ridicolo sul fatto che Martino voglia tornare in Iraq quando anche gli Stati Uniti se ne vogliono andare. Sono affermazioni al di fuori dal tempo” ha spiegato D’Alema, definendo le affermazioni dell’esponente del Pdl “sconcertanti”. Se questo è il modo in cui la classe dirigente che vuole governare il Paese” intende trattare la politica estera “è estremamente preoccupante”, per il capo della diplomazia, che ha esortato a tenere fuori dalla campagna elettorale “questioni di questa delicatezza”. La discussione in atto per D’Alema è “confusa, violenta, strumentale e priva di qualunque serietà” e rischia “in qualche settimana di dilapidare il prestigio dell’Italia”. Per D’Alema, “se si vuole per odio politico smantellare” la posizione acquisita dall’Italia “si dimostra di essere delle persone irresponsabili e non in grado di governare”.

Il “Veltrusconi” di Ponza

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Di Paolo Iannuccelli
Ponza: Strana alleanza a Ponza tra Forza Italia e Partito democratico, unico caso in Italia in un momento di particolare fibrillazione politica e di grande antagonismo. Lo slogan è stato applicato sull’isola, da sempre un laboratorio politico in provincia di Latina. Quattro candidati a sindaco nell’isola di Ponza dopo cinque anni di amministrazione Porzio.
Il sindaco uscente Rosario Porzio ripropone la sua elezione, a contrastarlo tre liste civiche capeggiate da Nino Feola, vice sindaco uscente, Antonio Feola, vicino all’Udc formiana, Ennia Mazzella.Una competizione molto attesa sull’isola poziana, con la presenza di molti nuovi candidati nelle liste. Dalla squadra del sindaco uscente escono Maurizio Musella, assessore al turismo, che non si ricandida, Nino Feola, Carlo Marcone, Sandro Bonifacio, Renato Grassucci entra Assunta Scarpati, esponente di punta del Pd, con Mario Aversano, Lucia Vitello, Benedetto Sandolo.

Confermati Daniele Vitiello e Giuseppe Mazzella di Forza Italia, da sempre vicini al partito di Berlusconi, fin dalla sua costituzione. Potrebbe candidarsi con Porzio Gennaro Di Fazio, dei Socialisti Europei, medico molto noto.

Ennia Mazzella, insegnante di lingua inglese, espressione di una famiglia storica, è la novità della politica ponzese, con lei molti giovani emergenti come Cesare De Luca, Gennaro Greca, Franco Ambrosino. Saranno impegnati in un “porta a porta” per convincere i 2600 votanti.

11 CANDIDATI PREMIER PRESENTI IN TUTTA ITALIA

12 Marzo 2008

EMANUELE DI SAVOIA, MI CANDIDO

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“Mi candido come indipendente nella mia lista “Valori e futuro” per la circoscrizione Europa Camera. Lo so che e’ un rischio, ma, avendo vissuto molti anni all’estero, conosco i problemi degli italiani all’estero”. Lo afferma Emanuele Filiberto di Savoia alla trasmissione “Mattino cinque”. (AGI) – Roma, 12 mar.

11 Marzo 2008

PRODI; VELTRONI: ROMANO E’ E RESTERA’ IL PRESIDENTE DEL PD

partito-democratico.jpg (Apcom) - Un applauso lunghissimo ha interrotto Walter Veltroni nel momento in cui, parlando a Pordenone ha voluto ringraziare il presidente del Consiglio Romano Prodi per il lavoro svolto, al governo e in qualità di presidente del Partito Democratico: “Prodi è e resterà presidente del Pd – ha detto il candidato premier – il governo da lui presieduto ha fatto molto bene e ha fatto molto per questo Paese” ha aggiunto Veltroni snocciolando i provvedimenti sul welfare e il pacchetto sicurezza come gli ultimi esempi dell’operato del presidente del governo.

ELEZIONI; FINANCIAL TIMES: “GRANDE COALIZIONE” FERMI DECLINO

Ma quotidiano finanziario non crede a sconfitta “conservatori”

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(Apcom) - L’Italia ha bisogno di “una Grande coalizione”, unica possibilità per arrestare il “declino economico” e realizzare riforme istituzionali che assicurino “stabilità”. La tesi, del columnist Geoff Andrews, è presentata oggi dal Financial Times. “All’Italia – si legge sul quotidiano finanziario – serve un nuovo accordo che preveda riforme istituzionali e modernizzazione economica”. “Può ottenerlo – argomenta Andrews – solo attraverso una Grande coalizione che crei consenso non solo tra i differenti partiti ma anche con figure come Luca Cordero di Montezemolo, il leader della confederazione degli industriali divenuto nelle ultime settimane una voce influente sul declino della competitività e la stagnazione economica in Italia”. Secondo l’opinionista del Financial Times, tuttavia, è possibile che all’indomani del voto politico del 13 e 14 aprile il “nuovo spirito” di “unità nazionale” e di “rinnovamento” diffuso nella società italiana sia “frustrato” dagli “interessi privati della classe politica”. Al riguardo, Andrews sottolinea le difficoltà di un’intesa tra i principali protagonisti della vicenda italiana, il Partito democratico (Pd) di Walter Veltroni e il Partito del popolo della libertà (Pdl) di Silvio Berlusconi. Secondo il columnist, l’ex sindaco di Roma “sembra aver colto il momento per un rinnovamento nazionale”. Quanto a Berlusconi, però, avrebbe già dimostrato che i suoi interessi privati “non sono negoziabili”. A complicare il quadro – osserva Andrews – contribuisce l’Udc, il partito centrista di Pier Ferdinando Casini destinato ad aver un ruolo cruciale in “ogni” futura trattativa. “Possiamo aspettarci – è la sconsolata conclusione del columnist del Financial Times – che i vecchi interessi conservatori serrino le file: non trattenete il respiro”.

Sono 11 i candidati-premier

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Come un squadra di calcio: sono 11, per ora, i candidati premier delle prossime elezioni politiche. Mentre sta per concludersi il deposito delle liste, tuttavia la verifica delle firme non è stata ancora avviata e il numero preciso dei candidati premier ammessi non si potrà avere che nei prossimi giorni. Intanto, in corsa per palazzo Chigi Silvio Berlusconi (Pdl-Lega), Walter Veltroni (Pd-Idv), Fausto Bertinotti (Sinistra Arcobaleno), Enrico Boselli (Partito Socialista), Pier Ferdinando Casini (Udc-Rosa Bianca), Daniela Santanché (La Destra-Fiamma Tricolore), Marco Ferrando (Partito comunista dei lavoratori), Flavia D’Angeli (Sinistra critica), Roberto Fiore (Forza Nuova), Bruno De Vita, candidato premier dell’Unione democratica per i consumatori (il movimento che fa capo a Willer Bordon e Roberto Manzione), e Fabiana Stefanoni per Alternativa comunista (Pdac).

SILVIO BERLUSCONI
– Milanese, 71 anni, guida il Pdl, riedizione della Cdl con Fini ma senza Casini e con l’alleanza federata della Lega Nord e del Movimento per le autonomie di Raffaele Lombardo.

WALTER VELTRONI – Nato il 3 luglio del ‘55 a Roma, l’ex sindaco di Roma, si getta nella sfida del Pd alleato con l’Italia dei Valori di Di Pietro, e ospitale con i Radicali di Bonino e Pannella.

FAUSTO BERTINOTTI - Il presidente della Camera, 68 anni da compiere il 22 marzo, che ha sacrificato la falce e il martello in nome dell’unità a sinistra, è ben felice di tornare alla lotta finalmente liberato della zavorra governativa. Guida la cosa rossa diventata, dopo l’intesa, Sinistra Arcobaleno. Comprende il Prc di Bertinotti, il Pdci di Diliberto, i Verdi di Pecoraro Scanio e la Sinistra Democratica di Mussi.

ENRICO BOSELLI
- Nato a Bologna il 7 gennaio 1957. Dopo un interminabile tira e molla con il Pd di Veltroni, dentro il quale non ha voluto annacquare l’identità socialista puntando invece ad una alleanza tipo Idv, ha deciso di far correre autonomamente il Partito socialista.

PIER FERDINANDO CASINI
– Nato il 3 dicembre del ‘55 a Bologna. Siglata infine l’intesa tra Udc e Rosa Bianca, è lui il candidato premier centrista che corre per la nuova formazione.

DANIELA GARNERO SANTANCHE’
- E’ una delle tre donne che si candidano per Palazzo Chigi. Ha 46 anni (é nata il 7 aprile del ‘61) la pasionaria della Destra, che ha portato la sua verve nel movimento fondato da Storace con cui fila d’amore e d’accordo.

MARCO FERRANDO
– Nato a Genova nel ‘55, il comunista irriducibile si candida a premier con il suo movimento (Partito comunista dei Lavoratori) non rinunciando affatto al simbolo della Falce e martello. Non a caso lo slogan del Partito comunista dei lavoratori e’ “una sinistra che non tradisce”.

FLAVIA D’ANGELI - E’ in corsa per Sinistra critica (altra falce e martello nel simbolo), il movimento di Cannavò e Turigliatto. E’ tra i più giovanì in gara con i suoi 34 anni.

ROBERTO FIORE – Nato a Roma il 15 aprile 1959 è candidato premier per Forza Nuova il movimento politico di estrema destra nato nel ‘97.

BRUNO DE VITA – E’ segretario dell’Adusbef, l’Associazione che tutela gli utenti delle banche. E’ candidato premier dell’Unione democratica per i consumatori che fa capo a Bordon-Manzione.

FABIANA STEFANONI – E’ la terza donna candidata premier. Con i suoi 31 anni è la più giovane della squadra degli aspiranti inquilini di Palazzo Chigi. La Stefanoni, insegnate precaria, corre per il Partito di alternativa comunista (Pdac) che ha nel simbolo la falce e martello. Il partito è nato nell’aprile del 2006 da una scissione dal Prc. Sono dunque tre le liste che ripropongono falce e martello: il Pcl, Sinistra critica e il Pdac.

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