PONZANOTIZIE

14 Marzo 2008

ELEZIONI;SCONTRO PDL-PD SU’PROGRAMMA MARTINO’ PER MISSIONI ESTERE

Archiviato in: Elezioni Politiche 2008, PDL, Politica, elezioni, estero, partitodemocratico — ponzanotizie @ 18:28

(Apcom) - E’ scontro sulla politica estera, dopo che l’ex ministro della Difesa nel governo Berlusconi, Antonio Martino, ha esposto il suo ‘programma di governo’ per quel che riguarda le missioni militari. Immediate le reazioni di Romano Prodi e Massimo D’Alema, che hanno condannato duramente le dichiarazioni di Martino con giudizi che vanno dall’”irresponsabile” al “ridicolo”. “Ridurre drasticamente o cancellare la nostra presenza in Libano, aumentare significativamente il numero dei nostri uomini in Afghanistan, e inviare istruttori militari in Iraq e in Kosovo. Se fossi ministro della Difesa è quello che farei”, dice Martino in un’intervista al ‘Quotidiano Nazionale’. Non solo: ‘Italia dovrebbe acconsentire ad utilizzare i soldati “anche in azioni di combattimento contro i talebani”, e quanto al ritorno in Iraq, Martino dice: “Smettiamola con questa idea dell’Italia con le mani legate dietro la schiena. La alleanze non sono a senso unico e per governare serve anche la spina dorsale”. Concetti che non sono una novità, nel Popolo della Libertà. Solo l’altro ieri, anche Gianfranco Fini aveva sostenuto che “in alcune aree abbiamo un numero di militari superiori alle nostre possibilità. Per esempio la nostra presenza in Libano è sovrastimata rispetto alle necessità”. E anche l’ex ministro degli Esteri spiegava che “prima di dire no ad un rafforzamento della nostra presenza in Afghanistan ci penserei bene”. Parole, quelle di Martino, che suscitano la dura replica del governo uscente. Per il premier Romano Prodi, quelle dell’ex ministro Antonio Martino sul ritiro dal Libano sono “affermazioni di gravità enorme”, anche per “le conseguenze sull’Iraq e sul Libano”. Ed è lo stesso Prodi a riferire di una prima conseguenza: il presidente del Parlamento libanese ha convocato l’ambasciatore italiano a Beirut per chiedere spiegazioni sulle parole di Martino. Per Prodi la proposta di tornare in Iraq e uscire dal Libano è “drammatico come messaggio politico”, poiché l’Italia è voluta uscire da una guerra ingiusta che “la maggioranza del popolo americano non vuole” ed è entrata in una missione di pace che “tutti ritengono indispensabile per la stabilità e l’equilibrio della zona”. Insomma, per Prodi “dopo affermazioni come questa, logica vorrebbe che non fosse più ministro”. Altrettanto duro il ministro degli Esteri Massimo D’Alema: “C’è un aspetto ridicolo sul fatto che Martino voglia tornare in Iraq quando anche gli Stati Uniti se ne vogliono andare. Sono affermazioni al di fuori dal tempo” ha spiegato D’Alema, definendo le affermazioni dell’esponente del Pdl “sconcertanti”. Se questo è il modo in cui la classe dirigente che vuole governare il Paese” intende trattare la politica estera “è estremamente preoccupante”, per il capo della diplomazia, che ha esortato a tenere fuori dalla campagna elettorale “questioni di questa delicatezza”. La discussione in atto per D’Alema è “confusa, violenta, strumentale e priva di qualunque serietà” e rischia “in qualche settimana di dilapidare il prestigio dell’Italia”. Per D’Alema, “se si vuole per odio politico smantellare” la posizione acquisita dall’Italia “si dimostra di essere delle persone irresponsabili e non in grado di governare”.

Il “Veltrusconi” di Ponza

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Di Paolo Iannuccelli
Ponza: Strana alleanza a Ponza tra Forza Italia e Partito democratico, unico caso in Italia in un momento di particolare fibrillazione politica e di grande antagonismo. Lo slogan è stato applicato sull’isola, da sempre un laboratorio politico in provincia di Latina. Quattro candidati a sindaco nell’isola di Ponza dopo cinque anni di amministrazione Porzio.
Il sindaco uscente Rosario Porzio ripropone la sua elezione, a contrastarlo tre liste civiche capeggiate da Nino Feola, vice sindaco uscente, Antonio Feola, vicino all’Udc formiana, Ennia Mazzella.Una competizione molto attesa sull’isola poziana, con la presenza di molti nuovi candidati nelle liste. Dalla squadra del sindaco uscente escono Maurizio Musella, assessore al turismo, che non si ricandida, Nino Feola, Carlo Marcone, Sandro Bonifacio, Renato Grassucci entra Assunta Scarpati, esponente di punta del Pd, con Mario Aversano, Lucia Vitello, Benedetto Sandolo.

Confermati Daniele Vitiello e Giuseppe Mazzella di Forza Italia, da sempre vicini al partito di Berlusconi, fin dalla sua costituzione. Potrebbe candidarsi con Porzio Gennaro Di Fazio, dei Socialisti Europei, medico molto noto.

Ennia Mazzella, insegnante di lingua inglese, espressione di una famiglia storica, è la novità della politica ponzese, con lei molti giovani emergenti come Cesare De Luca, Gennaro Greca, Franco Ambrosino. Saranno impegnati in un “porta a porta” per convincere i 2600 votanti.

11 CANDIDATI PREMIER PRESENTI IN TUTTA ITALIA

12 Marzo 2008

EMANUELE DI SAVOIA, MI CANDIDO

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“Mi candido come indipendente nella mia lista “Valori e futuro” per la circoscrizione Europa Camera. Lo so che e’ un rischio, ma, avendo vissuto molti anni all’estero, conosco i problemi degli italiani all’estero”. Lo afferma Emanuele Filiberto di Savoia alla trasmissione “Mattino cinque”. (AGI) – Roma, 12 mar.

11 Marzo 2008

PRODI; VELTRONI: ROMANO E’ E RESTERA’ IL PRESIDENTE DEL PD

partito-democratico.jpg (Apcom) - Un applauso lunghissimo ha interrotto Walter Veltroni nel momento in cui, parlando a Pordenone ha voluto ringraziare il presidente del Consiglio Romano Prodi per il lavoro svolto, al governo e in qualità di presidente del Partito Democratico: “Prodi è e resterà presidente del Pd – ha detto il candidato premier – il governo da lui presieduto ha fatto molto bene e ha fatto molto per questo Paese” ha aggiunto Veltroni snocciolando i provvedimenti sul welfare e il pacchetto sicurezza come gli ultimi esempi dell’operato del presidente del governo.

ELEZIONI; FINANCIAL TIMES: “GRANDE COALIZIONE” FERMI DECLINO

Ma quotidiano finanziario non crede a sconfitta “conservatori”

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(Apcom) - L’Italia ha bisogno di “una Grande coalizione”, unica possibilità per arrestare il “declino economico” e realizzare riforme istituzionali che assicurino “stabilità”. La tesi, del columnist Geoff Andrews, è presentata oggi dal Financial Times. “All’Italia – si legge sul quotidiano finanziario – serve un nuovo accordo che preveda riforme istituzionali e modernizzazione economica”. “Può ottenerlo – argomenta Andrews – solo attraverso una Grande coalizione che crei consenso non solo tra i differenti partiti ma anche con figure come Luca Cordero di Montezemolo, il leader della confederazione degli industriali divenuto nelle ultime settimane una voce influente sul declino della competitività e la stagnazione economica in Italia”. Secondo l’opinionista del Financial Times, tuttavia, è possibile che all’indomani del voto politico del 13 e 14 aprile il “nuovo spirito” di “unità nazionale” e di “rinnovamento” diffuso nella società italiana sia “frustrato” dagli “interessi privati della classe politica”. Al riguardo, Andrews sottolinea le difficoltà di un’intesa tra i principali protagonisti della vicenda italiana, il Partito democratico (Pd) di Walter Veltroni e il Partito del popolo della libertà (Pdl) di Silvio Berlusconi. Secondo il columnist, l’ex sindaco di Roma “sembra aver colto il momento per un rinnovamento nazionale”. Quanto a Berlusconi, però, avrebbe già dimostrato che i suoi interessi privati “non sono negoziabili”. A complicare il quadro – osserva Andrews – contribuisce l’Udc, il partito centrista di Pier Ferdinando Casini destinato ad aver un ruolo cruciale in “ogni” futura trattativa. “Possiamo aspettarci – è la sconsolata conclusione del columnist del Financial Times – che i vecchi interessi conservatori serrino le file: non trattenete il respiro”.

Sono 11 i candidati-premier

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Come un squadra di calcio: sono 11, per ora, i candidati premier delle prossime elezioni politiche. Mentre sta per concludersi il deposito delle liste, tuttavia la verifica delle firme non è stata ancora avviata e il numero preciso dei candidati premier ammessi non si potrà avere che nei prossimi giorni. Intanto, in corsa per palazzo Chigi Silvio Berlusconi (Pdl-Lega), Walter Veltroni (Pd-Idv), Fausto Bertinotti (Sinistra Arcobaleno), Enrico Boselli (Partito Socialista), Pier Ferdinando Casini (Udc-Rosa Bianca), Daniela Santanché (La Destra-Fiamma Tricolore), Marco Ferrando (Partito comunista dei lavoratori), Flavia D’Angeli (Sinistra critica), Roberto Fiore (Forza Nuova), Bruno De Vita, candidato premier dell’Unione democratica per i consumatori (il movimento che fa capo a Willer Bordon e Roberto Manzione), e Fabiana Stefanoni per Alternativa comunista (Pdac).

SILVIO BERLUSCONI
– Milanese, 71 anni, guida il Pdl, riedizione della Cdl con Fini ma senza Casini e con l’alleanza federata della Lega Nord e del Movimento per le autonomie di Raffaele Lombardo.

WALTER VELTRONI – Nato il 3 luglio del ‘55 a Roma, l’ex sindaco di Roma, si getta nella sfida del Pd alleato con l’Italia dei Valori di Di Pietro, e ospitale con i Radicali di Bonino e Pannella.

FAUSTO BERTINOTTI - Il presidente della Camera, 68 anni da compiere il 22 marzo, che ha sacrificato la falce e il martello in nome dell’unità a sinistra, è ben felice di tornare alla lotta finalmente liberato della zavorra governativa. Guida la cosa rossa diventata, dopo l’intesa, Sinistra Arcobaleno. Comprende il Prc di Bertinotti, il Pdci di Diliberto, i Verdi di Pecoraro Scanio e la Sinistra Democratica di Mussi.

ENRICO BOSELLI
- Nato a Bologna il 7 gennaio 1957. Dopo un interminabile tira e molla con il Pd di Veltroni, dentro il quale non ha voluto annacquare l’identità socialista puntando invece ad una alleanza tipo Idv, ha deciso di far correre autonomamente il Partito socialista.

PIER FERDINANDO CASINI
– Nato il 3 dicembre del ‘55 a Bologna. Siglata infine l’intesa tra Udc e Rosa Bianca, è lui il candidato premier centrista che corre per la nuova formazione.

DANIELA GARNERO SANTANCHE’
- E’ una delle tre donne che si candidano per Palazzo Chigi. Ha 46 anni (é nata il 7 aprile del ‘61) la pasionaria della Destra, che ha portato la sua verve nel movimento fondato da Storace con cui fila d’amore e d’accordo.

MARCO FERRANDO
– Nato a Genova nel ‘55, il comunista irriducibile si candida a premier con il suo movimento (Partito comunista dei Lavoratori) non rinunciando affatto al simbolo della Falce e martello. Non a caso lo slogan del Partito comunista dei lavoratori e’ “una sinistra che non tradisce”.

FLAVIA D’ANGELI - E’ in corsa per Sinistra critica (altra falce e martello nel simbolo), il movimento di Cannavò e Turigliatto. E’ tra i più giovanì in gara con i suoi 34 anni.

ROBERTO FIORE – Nato a Roma il 15 aprile 1959 è candidato premier per Forza Nuova il movimento politico di estrema destra nato nel ‘97.

BRUNO DE VITA – E’ segretario dell’Adusbef, l’Associazione che tutela gli utenti delle banche. E’ candidato premier dell’Unione democratica per i consumatori che fa capo a Bordon-Manzione.

FABIANA STEFANONI – E’ la terza donna candidata premier. Con i suoi 31 anni è la più giovane della squadra degli aspiranti inquilini di Palazzo Chigi. La Stefanoni, insegnate precaria, corre per il Partito di alternativa comunista (Pdac) che ha nel simbolo la falce e martello. Il partito è nato nell’aprile del 2006 da una scissione dal Prc. Sono dunque tre le liste che ripropongono falce e martello: il Pcl, Sinistra critica e il Pdac.

Le liste regione per regione

Concluse le operazioni di presentazione delle liste, questo è il quadro regione per regione: elezioni303_img8.jpg  Fonte ANSA

FRIULI – alla Camera Damiano (Pd), Frattini (Pdl) e Spini (Ps), e l’ex comandante della K-For nei Balcani, il generale Silvio Mazzaroli (Idv) al Senato, sono i nomi di maggior spicco. Per La Destra, al Senato, Storace, lascia il posto di capolista,unica regione in Italia, ad Angelo Lippi, consigliere comunale di Trieste che ha lasciato An. Angelo Sandri, della Dc esclusa, è stato invece inserito nelle liste dell’Udc alla Camera.In Friuli Venezia Giulia sono state presentate 17 liste per la Camera e 16 per il Senato.

LOMBARDIA – Sono state consegnare 21 liste per il Senato e 18 per la Camera. Al Senato lo scontro più interessante è quello fra il cattolico Roberto Formigoni, capolista del Pdl, e il laico Umberto Veronesi, capolista per il Pd. Alla Camera, invece, il duello è tutto familiare: Stefania Craxi si presenta a Milano con il Popolo della libertà, mentre suo fratello Bobo é capolista del Partito socialista.

LIGURIA – Il PD si presenta con due donne capolista (Roberta Pinotti e Giovanna Melandri) in Liguria, unica regione italiana, Il Pdl aveva presentato le sue liste con Berlusconi e Fini capilista alla Camera ed Enrico Musso capolista al Senato. Tra le esclusioni eccellenti nel Pdl il vicepresidente della Camera Alfredo Biondi e nel Pd Graziano Mazzarello. Non si ricandida nelle liste della Sinistra Arcobaleno Heidi Giuliani. Sono 16 le liste alla Camera e 14 al Senato.

EMILIA ROMAGNA – Sono 38 le liste presentate, 19 per il Senato ed altrettante per la Camera. L’ultima è stata l’Udc che avrà come capilista Pier Ferdinando Casini alla Camera ed Elvio Ubaldi al Senato. Tra le liste minori, “Pane Pace e Lavoro” o ‘Miogoverno.it-50.000 noi”. I rappresentanti di ‘Per il Sud’, a sostegno della lista hanno presentato solo una firma, per sottolineare la differenza di trattamento con i partiti maggiori, esentati dall’obbligo di accompagnare le liste con le firme.

BASILICATA – Sono 32 le liste, 16 alla Camera e 16 al Senato, per un totale di 18. C’é anche una ’speciale gara’ tra due storici rappresentanti della ex Dc di Potenza: l’ex sindaco Gaetano Fierro, capolista al Senato per i “Popolari Uniti”,nata dopo la scissione dall’Udeur, e dell’ex deputato della Margherita Giuseppe Molinari, candidato alla Camera nelle liste dell’Unione di Centro.

SARDEGNA – 18 le liste presentate. Per il Pdl alla Camera dopo Berlusconi e Fini, c’é Pili, seguito da Murgia, di An. Al Senato capolista è l’ex ministro dell’Interno Pisanu. L’Udc alla Camera schiera Casini capolista. Per il Senato in cima c’é Francesco D’Onofrio. Mpa-Movimento per l’Autonomia si presenta al Senato con Antioco Giuseppe Manca capolista, mentre alla Camera c’é Raffaele Lombardo, poi il sassarese Sassu. Per il Psd’Az al Senato capolista Paolo Maninchedda, dietro Giuseppe Atzeri. Alla Camera in cima alla lista c’é la consigliera comunale di Cagliari Claudia Zuncheddu seguita da Francesca Monni. Per il PS alla Camera il capolista è Peppino Balia. Al Senato, capolista è il sottosegretario della Difesa Emidio Casula, seguito da Anna Marchesi.

UMBRIA – 17 le liste presentate per la Camera e 17 per il Senato. Alla Camera per il Pdl ci sono Berlusconi, Fini e il gen. Roberto Speciale. La Destra con Daniela Santanché capolista, seguita Buontempo. Bossi è capolista per la Lega e Di Pietro per l’ IVD, mentre Casini guida l’Udc. Al Senato il Pd presenta come capolista Rutelli e la Lega Calderoli.

CAMPANIA – Ci sono Berlusconi, Fini, D’ Alema, Veltroni, Casini, Boselli, Storace, e tra i capolista, l’ ex ministro degli Interni Vincenzo Scotti che guida al Senato la lista del “Movimento per l’ autonomia”,De Mita,capolista dell’ Udc ancora al Senato. Per l’ Mpa l’ ex capogruppo dell’ Udeur al senato Barbato ed i senatori di FI Girfatti e Brusco.

MOLISE – Sono 18 le liste e alla Camera e al Senato. Tra i big candidati c’é anche il ministro Antonio Di Pietro, capolista alla Camera. Alla Camera il Pdl candida come capolista Berlusconi, per La Destra c’é Santanché, mentre per il PS è candidato Angius. Al Senato l’Udc presenta come capolista D’Onofrio, La Destra Storace. Il sen. Luigi Di Bartolomeo (Fi) ha ritirato all’ultimo secondo la candidatura a numero 2 alla lista per il Senato del Pdl.

CALABRIA – 18 liste alla Camera e al Senato. Il viceministro Minniti (Camera) e l’ex vice capo della polizia De Sena (Senato) guidano le liste del Pd; per Idv ci sono: Teresa Cordopatri (Senato) e Antonio Di Pietro (Camera). Il Pdl, dopo i big Berlusconi e Fini, schiera alla Camera il segretario del Pri, Nucara, e lo stilista Santo Versace. Al Senato capolista è Francesco Nitto Palma. C’é il presidente uscente della Commissione antimafia, Francesco Forgione, capolista al Senato della Sinistra Arcobaleno. In corsa, ma solo alla Camera, Giuliano Ferrara con la lista ‘Aborto? No, grazie’. Daniela Santaché guida la lista ‘La Destra’ alla Camera, mentre al Senato c’é l’ex sindaco di Crotone Pasquale Senatore. Per l’Udc scende in campo Pier Ferdinando Casini, capolista alla Camera.

MARCHE – 18 le liste per la Camera e 16 per il Senato. Tra i candidati alla Camera, Berlusconi e Fini capilista per il Pdl, Bossi per la Lega Nord, Casini dell’Udc, Di Pietro per l’Idv. Sempre per Montecitorio corrono anche Santanché (Destra), Merloni (Pd). Per i Pro Life l’attrice Ilaria Occhini e lo stesso Giuliano Ferrara. Per il Senato si presentano nelle Marche per il Pd Giorgio Tonini capolista, Nicola Rossi e Fabrizio Morri. Capolista del Pdl è Mario Baldassarri.

VENETO – Dati per acquisiti i capilista Berlusconi e Fini nel Pdl, spicca la sfida tra imprenditori: per il Pd c’é capolista l’ex leader di Federmeccanica Calearo. Il Pdl gli contrappone Riello nella lista guidata dal governatore Galan. Sono 19 le liste presentate per il Senato; per la Camera 18 quelle in Veneto 2 e 20 in Veneto 1.

ABRUZZO – 19 liste alla Camera e 20 al Senato. Il ministro Turco e il sottosegretario Lolli per il Pd alla Camera contro il Pdl che, dopo Berlusconi e Fini, schiera Scelli. Con l’Udc dopo Casini c’é Adornato. Per l’Idv Di Pietro è seguito dal deputato uscente Carlo Costantini. La Sinistra Arcobaleno ha per capolista la sindacalista Betty Leone.

LAZIO – A Roma e nel Lazio tutti i big. A Roma per la Camera Berlusconi e Fini per il Pdl contro Marianna Madia e Veltroni per il Pd. E poi ancora Santanché-Buontempo per La Destra, Casini per l’Udc, Bertinotti per La Sinistra- L’Arcobaleno, Giuliano Ferrara ‘Aborto? no grazie’, Antonio Di Pietro per l’Idv apparentata con il Pd, Gavino Angius capolista dei socialisti. Per il Senato Storace, per La Destra, Marini per il Pd, l’ex presidente di Palazzo Madama Pera per il Pdl che, tra le polemiche, schiera Ciarrapico.

TRENTINO – Sono 18 le liste alla Camera e 14 per il Senato. Tra i big per la Camera figurano Berlusconi e Fini (Pdl), Bossi (Lega Nord), Di Pietro con Leoluca Orlando (Idv) e Valdo Spini (Ps). La lista Pd è aperta dai parlamentari uscenti Bressa e Laura Froner. Nella lista Pdl al terzo posto vi è l’olimpionica di Lillehammer Manuela di Centa. Per la Svp figurano i parlamentari uscenti Siegfried Brugger e Karl Zeller con le novità Magdalena Amhof e Paola Gasser.

VALLE D’AOSTA – 6 candidati alla Camera e 6 al Senato per l’unico seggio disponibile. Nella circoscrizione uninominale della regione, (dove i voti non entrano nel quorum nazionale), lo scontro è tra il Centro autonomista – al governo della Regione – ed i parlamentari uscenti, che hanno sostenuto il Governo Prodi.Presentata la lista di Azione sociale con Alessandra Mussolini-Circolo Destra valdostana che ha presentato una lista autonoma rispetto al Pdl.

PIEMONTE – Sono state presentate 18 liste per la Camera, e 17 per il Senato.

SICILIA – L’ex presidente della regione Cuffaro capolista per l’Udc al Senato, mentre Lumia, inizialmente escluso, è candidato al Senato per il Pd. Fioroni (Pd) capolista in Sicilia Occidentale, mentre in quella Orientale, prima di Veltroni c’é Giuseppe Barretta. Lombardo, Mpa, capolista, insieme all’ ex ministro Scotti.

CIRCOSCRIZIONE ESTERO – Per la circoscrizione estero il Pd e il Pdl hanno presentato presso la Corte di Appello di Roma liste in tutte le ripartizioni. Per l’Europa, il Pd candida al Senato Claudio Micheloni, alla Camera capolista è Franco Narducci. La Sinistra l’Arcobaleno si presenta solo nelle ripartizioni Europa (capolista Arnold Cassola), Sudamerica e Oceania. Sinistra critica è presente nella sola ripartizione Europa, capolista per la Camera è Giovanni Urracci,per il Senato Lucia Mastropietro. All’estero si presenta, tra gli altri, anche il Partito socialista nelle ripartizioni Europa, Sudamerica e Oceania, sia alla Camera che al Senato. La Destra è presente, sia alla Camera che al Senato, in Europa, Sudamerica e Nordamerica. Ieri avevano presentato le liste il Movimento associativo italiani all’estero, L’Italia dei Valori e La lista “L’altra Sicilia-Per il Sud”.

TOSCANA Liste PDL
CAMERA
Corrono per la Camera Paolo Bonaiuti, fiorentino, portavoce di Silvio Berlusconi (se ne parla come di un possibile candidato anche a sindaco di Firenze nel 2009), Elio Vito (capogruppo alla Camera di Forza Italia), Denis Verdini (coordinatore regionale di Fi), Riccardo Migliori (coordinatore toscano di An) Marco Martinelli (parlamentare uscente di An). In buona posizione tre candidate: la ex responsabile Marketing della Rai, Deborah Bergamini, il sindaco di Castiglione della Pescaia Monica Faenzi e Flavia Perina, direttore del Secolo d’Italia, già eletta nel 2006 nelle liste toscane di An. Più indietro Massimo Parisi, vicecoordinatore regionale di Fi, Gabriele Toccafondi, vicecapogruppo di Fi al Comune di Firenze, Maurizio Bianconi, consigliere regionale di An, Riccardo Mazzoni, direttore del Giornale della Toscana, Roberto Tortoli, ex sottosegretario all’Ambiente.
SENATO
Capolista l’ex ministro dell’Ambiente e capogruppo di An al Senato Altero Matteoli. Dietro di lui il coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi, toscano di Fivizzano, Gaetano Quagliariello, Franco Mugnai (grossetano senatore uscente di An), Paolo Amato (senatore fiorentino di Forza Italia) Achille Totano (giovane senatore uscente di An), Massimo Baldini (ex sottosegretario alle Comunicazioni). In posizione meno facile Lucio Barani (parlamentare uscente del Nuovo Psi), e Franco Banchi (ex Udc, ora Popolari Liberali).

ELEZIONI POLITICHE 13 E 14 APRILE 2008
Camera dei Deputati – LISTA PD
CIRCOSCRIZIONE XII TOSCANA

DARIO FRANCESCHINI
MICHELE VENTURA
ROSY BINDI
GIOVANNI CUPERLO
PAOLO FONTANELLI
ANTONELLO GIACOMELLI
FRANCO CECCUZZI
ERMETE REALACCI
DONELLA MATTESINI
ALBERTO FLUVI
LIDO SCARPETTI
ANDREA LULLI
ANDREA RIGONI
RAFFAELLA MARIANI
LUCA SANI
SILVIA VELO
ROSA DE PASQUALE
MARIA GRAZIA GATTI
ROLANDO NANNICINI
SUSANNA CENNI
TEA ALBINI
CLAUDIO FRANCI
GIACOMO BILLI
MARCO RUGGERI
FRANCESCA PACINI
ROSSELLA PAPPALARDO
LARA CHIARINI
EUGENIO GIANI
ALESSANDRA DALY
ALBERTO TACCIOLI
SILVIA MELANI
OLIVIA PICCHI
PAOLA GIFUNI
LETIZIA GIULIANI
SARA CURRADI
LORENZO CIANI
CAMILLA SANQUERIN
LORELLA RONCONI

10 Marzo 2008

Pdl: Liste completate del Lazio

pdl8.jpg PDL LAZIO. Marcello Pera capolista al Senato, con Giuseppe Ciarrapico dieci candidature più in giù. Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini in ticket, in quest’ordine, alla testa delle liste per la Camera, tanto nella circoscrizione 1 che 2. Non riservano sorprese le liste dei candidati nel Lçazio del Popolo delle Libertà depositate oggi, per le eleziooni politiche del prossimo 13 aprile.La lista Pdl per il Senato del Lazio è così composta: 1)Marcello Pera, 2)Maurizio Gasparri, 3) Lamberto Dini, 4)Cesare Cursi, 5)Mauro Cutrufo, 6)Andrea Augello, 7)Claudio Fazzone, 8)Oreste Tofani, 9)Angelo Maria Cicolani, 10)Laura Allegrini, 11)Giuseppe Ciarrapico, 12)Domenico Gramazio, 13)Paolo Barelli, 14)Candido De Angelis, 15)Stefano De Lillo, 16)Anna Maria Mancuso, 17)Loreno Bittarelli 18)Giovanni Maria Arena, 19)Enrico Tittoni, 20)Giuseppe Schiboni, 21)Annita Cecchi, 22)Lidia Nobili in Iacoboni, 23)Giovanni Ardita, 24)Giuseppe Sebastianelli, 25)Antonio Luciani, 26)Francesco Battistoni, 27)Piergiorgio Benvenuti.

Quanto alle liste dei candidati Pdl alla Camera nel Lazio, nella circoscrizione 1 corronono: 1)Silvio Berlusconi, 2)Gianfranco Fini, 3) Gianni Alemanno, 4)Fabrizio Cicchitto, 5)Francesco Maria Giro, 6)Giulia Bongiorno, 7)Sestino Giacomoni, 8)Giuseppe Consolo, 9)Mario Pescante, 10)Antonio Mazzocchi, 11)Beatrice Lorenzin, 12)Silvano Moffa, 13)Melania De Nichilo Rizzoli, 14)Francesco Proietti Cosimi, 15)Fiorella Ceccacci, 16)Vincenzo Piso, 17)Paolo Guzzanti, 18)Giorgio Simeoni, 19)Domenico Di Virgilio, 20)Marco Marsilio, 21)Mariarosaria Rossi, 22)Gianfranco Sammarco, 23)Annagrazia Calabria, 24)Potito Salatto, 25)Veronica Cappellaro, 26)Domenico Kappler, 27)Marco De Carolis, 28)Lodovico Pace, 29)Manuela Maccaroni, 30)Sergio Marchi, 31)Folco Cappello,32)Alessia Calanni ,33)Laura Cartaginese ,34)Massimo Balmas,35)Rita Alessandroni ,36)Massimiliano Graux ,37)Carlo De Romanis ,38)Ruggero Garzia,39)Emanuele Occhipinti, 40)Francesco Bucciarelli

Nella Cirscoscrizione Lazio 2, invece:

1)Silvio Berlusconi, 2)Gianfranco Fini, 3)Rocco Crimi, 4)Giorgia Meloni, 5)Eugenia Maria Roccella, 6)Fabio Rampelli, 7)Gianfranco Conte, 8)Cosimo Ventucci, 9)Francesco Aracri, 10)Giulio Marini, 11)Antonello Iannarilli, 12)Angelo Santori, 13)Giuseppe Mochi, 14) Ginevra Crescenzi, 15)Fabio De Angelis

9 Marzo 2008

Berlusconi: “Avanti sempre di 10 punti”

Archiviato in: Elezioni Amministrative 2008, Elezioni Politiche 2008, PDL, Politica, elezioni — ponzanotizie @ 13:54

Silvio Berlusconi stringe i tempi per le candidature. E piano piano «lima» le richieste dei partiti che sono entrati nel Pdl. Ieri è stato a pranzo, insieme a Fini, da Gianfranco Rotondi, leader della Dca.

silvio-vincente2.jpg Ed è uscito dall’incontro soddisfatto: «Non c’erano difficoltà da superare con Rotondi, c’era soltanto un percorso iniziato dalle due forze politiche più importanti a cui si sono aggiunte le altre formazioni politiche. Prima fra queste la Democrazia cristiana per le autonomie di Gianfranco Rotondi». Poi Berlusconi è tornato sulle dichiarazioni di Walter Veltroni. Il segretario del Pd ha infatti parlato di pareggio al senato, spiegando anche che i punti di differenza tra Pd e Pdl sono sempre di meno. «Un pareggio? Sento questa versione – ha risposto Berlusconi – È normale che l’altra parte debba cercare tutti i modi per far vedere che ha ancora qualche possibilità di poter competere con noi, ma i sondaggi che noi conosciamo e che sono fatti da aziende non di parte ci danno un distacco di dieci punti». Poi ha proseguito: «Gli allibratori inglesi, che sono solitamente molto bene informati, ci danno vincenti soltanto con un piccolissimo dubbio. Tanto è vero che chi punta un euro su di noi avrà soltanto 31 centesimi di euro in più, mentre chi punta un euro su Veltroni avrebbe addirittura il 310% in più».
In serata il Cavaliere è stato ospite del Tg5 e ha ripercorso i punti del programma del Pdl, annunciando che, se vincerà, il suo governo aumenterà le pensioni minime e riporterà la pressione fiscale sotto il 40 per cento. Ripetendo però che quello di risanare i conti in Italia sarà un compito difficile. «Sono consapevole della difficoltà della situazione lasciata dalla sinistra con l’eredità che tutti conosciamo – ha esordito Berlusconi – Noi non promettiamo e non siamo capaci di fare miracoli anche perché non ci sono ricette miracolistiche. Applicheremo la ricetta tradizionale dei liberali: meno tasse sulle famiglie, sul lavoro e sulle imprese. Nel nostro programma è previsto per chi è giovane e vuole darsi una famiglia un vastissimo piano di edilizia: ci sono poi i bonus locazioni e nessuna tassa per chi intenda aprire una nuova impresa». «Credo che in effetti – ha proseguito – l’obiettivo sia di far costare meno lo Stato, eliminando gli sprechi che sono enormi, digitalizzando tutta la pubblica amministrazione, intervenendo con aliquote più giuste e con una lotta vera all’evasione: ci sono 90mila miliardi di euro di evasione. Tutto questo ci consentirà di portare la pressione fiscale, che oggi è al record storico del 44%, al di sotto del 40%». «Per gli anziani abbiamo previsto molte cose – ha concluso – tra cui l’aumento graduale e progressivo per le pensioni più basse come già facemmo nel passato governo».
Ma Berlusconi ieri ha lavorato anche alla compilazione delle liste elettorali, prevedendo una lista segreta di almeno 20 persone scelte personalmente da lui. Una condizione, spiegano in ambienti del Pdl, pretesa da tempo dal Cavaliere: «Dall’inizio della partita sulle candidature», spiegano le stesse fonti.

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