PONZANOTIZIE

9 Marzo 2008

SPAGNA al voto, primi risultati in serata

Archiviato in: Spagna Elezioni, elezioni, estero — ponzanotizie @ 12:19

La figlia del politico ucciso: votate in massa
Zapatero favorito di poco, grande incertezza per l’impatto dell’attentato e dell’astensione

MADRID – Dopo una vigilia elettorale di silenzio e lutto in Spagna, le urne si sono aperte alle ore nove. Oltre 35 milioni di elettori sono chiamati ad scegliere i 350 deputati del parlamento e a decidere se riconfermare al governo i socialisti di José Luis Rodriguez Zapatero o portare al potere il Partito Popolare di Mariano Rajoy.Il Paese va dunque al voto ancora sotto choc per l’uccisione dell’ex consigliere socialista basco attribuita all’Eta (che finora non ha rivendicato l’azione), rivivendo quasi l’incubo pre-elettorale di quattro anni fa. E se l’Eta ha invitato a boicottare il voto, la figlia della vittima ha rivolto un appello a tutti spagnoli.

LA FIGLIA DELL’UCCISO: VOTATE IN MASSA – «Chiedo a chi vuole esprimere solidarietà a mio padre e a noi per il nostro dolore di andare a votare in massa domani per dire agli assassini che non faremo un solo passo indietro» ha invocato Sandra Carrasco, la primogenita dell’ex consigliere socialista basco ucciso ieri dall’Eta. Parole pronunciate davanti alla folla di centinaia di persone che si è riunita davanti alla sede del Comune di Arrasate per ricordare il padre. È stato ucciso «per la sua difesa della libertà della democrazia e delle idee socialiste», ha affermato parlando del padre la giovane, che ha partecipato alla cerimonia in rappresentanza di tutta la famiglia. Prima un raduno pubblico di condanna a Mondragon, poi i funerali celebrati dal vescovo di San Sebastian Juan Maria Uriarte che ha denunciato la «violenza senza anima» dell’Eta, alla quale ha chiesto di «dissolversi». Le esequie, cui sono accorse migliaia di persone, si sono svolte alla presenza della vicepremier Maria Teresa Fernandez de la Vega e di esponenti di tutti i partiti. Un addio commosso all’ennesima vittima mortale dell’Eta, dove però è mancata quell’unità fronte di al terrorismo che tutte le forze politiche invocano per porre fine all’ultimo conflitto armato in Europa occidentale. Dalla chiesa, per volontà della famiglia, è stata esclusa la stampa, dopo che venerdì sera l’accorrere dei politici alla cappella ardente aveva provocato l’ennesimo scontro fra socialisti e Partito Popolare (Pp, centrodestra) che per quattro anni si è opposto duramente in parlamento e nelle piazze alla strategia negoziale di Zapatero

ZAPATERO FAVORITO – In molti si chiedono se l’attentato sposterà voti. E, soprattutto, a favore di chi: se di Zapatero, favorito negli ultimi sondaggi seppur con un margine limitato (di circa 4 punti), o del suo suo sfidante conservatore Mariano Rajoy. I sondaggi dunque dicono Zapatero, ma nelle ultime quattro elezioni si sono sbagliati, e sul voto spagnolo pesano ancora incertezze non da poco, come il livello di astensione e, appunto, l’impatto che potrà avere sul voto l’assassinio del politico locale socialista.

SCRUTINIO – Gli elettori sono chiamati a eleggere la Camera dei Deputati (350 seggi) e una parte del Senato (208 seggi su un totale di 264). La Camera dei Deputati è eletta sulla base di 52 circoscrizioni con sistema proporzionale corretto. I partiti presentano i loro candidati in liste bloccate. Il Senato, il cui ruolo è molto meno importante di quello del Congresso, è ugualmente eletto sulla base delle province (a eccezione dell’arcipelago delle Canarie dove gli abitanti votano per isola), ma lo scrutinio è maggioritario.

CALENDARIO – I primi risultati si conosceranno intorno alle 21, circa un’ora dopo la chiusura dei seggi e l’inizio degli scrutini. Nel corso della giornata, il governo farà conoscere i dati di affluenza alle 14:30 e alle 18:30. In questa tornata elettorale si realizzerà anche un esperimento-pilota del cosiddetto «collegio amministrato elettronicamente» -in tre collegi elettorali a Alcobendas (Madrid), Toledo e Valladolid- dove i dati -raccolti informaticamente- verranno trasmessi al momento dello scrutinio direttamente al centro di raccolta dati. Le Camere elette avranno tempo fino al prossimo 3 aprile per riunirsi la prima volta. Dopo i risultato, il re Juan Carlos avvierà le consultazioni dei rappresentanti dei principali partiti politici dopo la quale proporrà un candidato alla presidenza del governo. Il candidato chiederà la fiducia al Congresso dei Deputati: se gli sarà concessa a maggioranza assoluta, sarà nominato capo dell’esecutivo e formerà il nuovo governo.
08 marzo 2008

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